L'AMORE, IL MARE E UNA CALZA DI LANA Scritto da Pamela Boiocchi con la collaborazione di Fabio Groppo
Una produzione 13Viole - www.13Viole.org Presto disponibile su Lulu.com! Martin è un marinaio, imbarcatosi per sfuggire al lavoro che sta uccidendo il padre. Lava piatti instancabilmente solo per mantenere la sua famiglia. Diventa amico di Philip, un lupo di mare irlandese con una particolare devozione ad una strana statua della Madonna e che, attraverso storie di mare e qualche bevuta di troppo, condivide con il giovane le sue bizzarre teorie sulla vita e sull'amore.
Martin ama Sophie, una ragazza semplice, normale. Con lei ha vissuto momenti indimenticabili, fatti di carezze e attenzioni, attimi di tristezza e anche un po’ di sofferenza.
Hanno una calda coperta che li aspetta ogni sera. Delle calze di lana da infilarsi ai piedi dopo ogni fredda giornata all'aperto. O per lo meno ogni volta che l'Île De France, la nave su cui lavora Martin, è ormeggiata al porto vicino a casa di Sophie, ogni volta che lui può prendere licenza e correre da lei.
Ma questo è Amore? Scegliere una donna, un giorno, e poi dare per scontata la sua presenza? Innamorarsene, e dopo che l'esplosione iniziale si è spenta, averla al proprio fianco senza stupirsene più? Amare può voler dire vivere guidati dalle abitudini, incastrati dalla routine? Sapere ogni volta cosa lei dirà e cosa farà?
Almeno fino al giorno in cui ti senti dire “No” mentre ti aspetti invece“Sì”. D'improvviso.
È come se di colpo ti svegliassi. Il sogno in cui ti cullavi si scontra con una realtà che ha sfumature diverse da quelle delle tue aspettative. Allora vai in crisi e inizi a farti delle domande.
Allora Martin va in crisi. E si chiede se quello che prova è Amore vero, oppure se è solo comodità. Di avere una donna al proprio fianco. Si chiami Sophie, Francesca, Ingrid... Questa volta però nemmeno Philip e la sua Madonna possono dargli una risposta.
Cenni storici La vicenda si svolge tra i porti dell'Europa e dell'America negli anni del secondo dopoguerra, a bordo della magnifica Île de France. Al momento del suo varo, nel 1926, è il transatlantico più grande costruito nel mondo dalla fine della prima guerra mondiale, titolo che conserverà fino al 1935. Naviga sino al 1940 come nave da trasporto passeggeri. In questa data, a Marsiglia, viene adibito a trasporto truppe militari. Verrà restituito alla TRANSAT – Compagnie Générale Transatlantique – e varato per la seconda volta nel 1949 anno in cui Martin diviene membro dell'equipaggio.
Durante gli anni del dopoguerra il suo successo è accentuato dai numerosi salvataggi ai quali partecipa e che gli varranno il soprannome di “San Bernardo dell'Atlantico”.
Nel 1950 presta soccorso al peschereccio Thérèse, che affonda nell’Atlantico; l’anno seguente assiste la nave americana Chiswick, nel ’53 soccorre il cargo Greenville, salvando la vita a 24 membri dell’equipaggio su 26. Ed infine compie il salvataggio più conosciuto, quello del transatlantico italiano Andrea Doria nel '56.
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